Difendiamo imprese, privati e professionisti contro accertamenti, cartelle e sanzioni del Fisco, davanti alle Corti di Giustizia Tributaria.
Inserisci la data in cui hai ricevuto l'atto: calcoliamo l'ultimo giorno utile.
Ricortax è un team di avvocati tributaristi dedicato interamente al contenzioso tributario. Leggiamo ogni atto con attenzione e ti spieghiamo, con parole semplici, quali sono i punti deboli della pretesa del Fisco.
Non facciamo promesse facili: se il ricorso non conviene, te lo diciamo. Se conviene, lo portiamo avanti fino in fondo.
Scopri come lavoriamogiorni per agireDalla notifica dell'avviso. Dopo, l'atto diventa definitivo.
gradi di giudizio di meritoCorte di Giustizia Tributaria di primo e di secondo grado.
avvocato di riferimentoParli sempre con chi scrive il tuo ricorso.
Dalla lettura dell'atto all'udienza, ci occupiamo di ogni fase del contenzioso con l'Agenzia delle Entrate e gli enti locali.
Analizziamo motivazione, calcoli e notifica dell'atto e redigiamo il ricorso.
Chiediamo al giudice di bloccare i pagamenti mentre il giudizio è in corso.
Trattiamo con l'Ufficio per ridurre imposte e sanzioni prima del giudizio.
Impugniamo cartelle di pagamento, intimazioni, fermi e ipoteche.
Impugniamo le sentenze sfavorevoli nei gradi successivi.
Ricorso contro il rifiuto, anche tacito, di restituirti le imposte pagate in più.
Una foto o il PDF dell'avviso, con la data in cui l'hai ricevuto.
Ti diciamo se ci sono motivi validi per contestarlo e quanto costa.
Ricorso, accertamento con adesione o entrambi.
Depositiamo il ricorso e ti assistiamo fino alla sentenza.
Il ricorso va notificato entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento. Dal 1° al 31 agosto i termini sono sospesi. Se il termine scade senza ricorso, l'atto diventa definitivo e non è più contestabile: per questo è importante far esaminare subito l'atto da un avvocato tributarista.
No, la presentazione del ricorso da sola non blocca la riscossione. Si può però chiedere alla Corte di Giustizia Tributaria la sospensione dell'atto, quando la pretesa del Fisco appare infondata e il pagamento causerebbe un danno grave e irreparabile.
Si possono contestare, tra gli altri, avvisi di accertamento ai fini IRPEF, IRES, IVA e IRAP, cartelle di pagamento, intimazioni di pagamento, iscrizioni di ipoteca, fermi amministrativi, atti di irrogazione delle sanzioni e i dinieghi di rimborso.
Per le controversie di valore superiore a 3.000 euro l'assistenza di un difensore abilitato è obbligatoria. Anche sotto questa soglia è consigliabile affidarsi a un avvocato tributarista, che conosce le regole del processo tributario e i vizi più frequenti degli atti.
Non sempre. In alcuni casi è più vantaggioso l'accertamento con adesione, cioè un accordo con l'Ufficio che riduce imposte e sanzioni. I nostri avvocati tributaristi valutano il tuo atto e scelgono con te la soluzione migliore per il tuo caso.
Basta inviarci l'atto ricevuto, anche come foto o PDF, insieme alla data di notifica e a una breve descrizione. Puoi farlo direttamente dal modulo di richiesta di consulenza in questa pagina.
Non aspettare l'ultima settimana: facci vedere l'atto oggi.